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Guida5 min di lettura1 agosto 2026

Aggiornamento IVASS 2026: scadenza, 30 ore obbligatorie e come completarle

Tutto quello che devi sapere sull'obbligo di aggiornamento professionale IVASS per il 2026: quando scade, quante ore servono, come si completa e cosa prevede il Regolamento n. 40/2018.

L'obbligo di aggiornamento professionale IVASS

Ogni intermediario assicurativo iscritto al Registro Unico degli Intermediari (RUI) è tenuto a completare ogni anno un percorso di aggiornamento professionale. L'obbligo è stabilito dall'art. 90 del Regolamento IVASS n. 40 del 2 agosto 2018, che ha sostituito il precedente Regolamento ISVAP n. 5 del 2006.

A differenza della disciplina precedente — che prevedeva un aggiornamento biennale — il Regolamento n. 40/2018 ha introdotto la cadenza annuale. L'anno formativo coincide con l'anno solare: la scadenza è il 31 dicembre di ogni anno.

Quante ore servono nel 2026?

Per l'anno formativo 2026 l'obbligo è di 30 ore complessive. Le ore devono essere ripartite per aree tematiche, così come indicato dall'allegato 9 del Regolamento IVASS n. 40/2018. Le aree tematiche principali riguardano: prodotti assicurativi e previdenziali, quadro giuridico e normativo, gestione dei sinistri, antiriciclaggio, cybersecurity e protezione dei dati.

Non tutte le ore devono necessariamente coprire ogni singola area: il requisito è che la formazione sia organizzata per aree tematiche e che le ore totali raggiungano le 30.

Come si assolve l'obbligo: corsi in e-learning

Il Regolamento IVASS n. 40/2018 ammette la formazione a distanza (e-learning) come modalità valida per assolvere l'obbligo. Non è necessaria la presenza in aula. I corsi online devono però rispettare alcuni requisiti: tracciamento reale della fruizione, test di verifica al termine di ogni modulo e rilascio di un attestato conforme.

È importante sottolineare che il Regolamento IVASS n. 40/2018 non prevede alcun sistema di accreditamento delle strutture formative: l'IVASS non rilascia accreditamenti né certifica i corsi erogati. La responsabilità della scelta di un corso conforme spetta all'intermediario.

Cosa succede se non si completano le 30 ore?

Il mancato assolvimento dell'obbligo formativo annuale può essere contestato in sede di controllo da parte dell'IVASS o dell'impresa mandante. In caso di verifica, l'intermediario è tenuto a produrre l'attestato che certifica il completamento delle ore.

Per questo è fondamentale conservare gli attestati e completare le 30 ore entro il 31 dicembre, senza rimandare a ridosso della scadenza.

Come organizzare le 30 ore nel 2026

Il consiglio pratico è di non concentrare tutta la formazione negli ultimi mesi dell'anno. I corsi in e-learning permettono di seguire i moduli in qualsiasi momento e di riprendere dal punto esatto in cui ci si è fermati.

Una buona strategia è completare 2-3 ore al mese a partire da settembre, oppure sfruttare un pacchetto che copre tutte le 30 ore in un'unica soluzione. In questo modo si ottiene l'attestato in anticipo e si è pronti a qualsiasi verifica.

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Aggiornamento IVASS

Contenuto redatto sulla base del Regolamento IVASS n. 40 del 2 agosto 2018.

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